Chose curieuse - vie secrète et communautaire de certains documents ? - me sont venues ce matin providentiellement entre les mains ces deux cartes envoyées par Giono à sa tante Marguerite (la grand-mère de Serge), celle-là même dont je publiais la photographie en compagnie de sa fille (la tante Antoinette) dans le billet d'avant hier !

Consulter : sergefiorio.canalblog.com/archives/2016/01

 Giono à 16 ans 2

Recto : Giono a ici 16 ans. Il porte déjà - frappant, sautant aux yeux ! - ce sublime et extraordinaire regard de Poète que Serge connaît bien et peindra fidèlement, dans toute sa splendeur, sur son premier portrait de l'écrivain, celui de 1934, qui fit un temps l'heureuse couverture (ci-dessous quelque peu défraîchie) du Noé en Folio.

 Noé

Carte Giono à sa tante Marguerite

Une autre fois, ou peut-être bien directement dans la foulée l'une de l'autre, Giono s'adresse de nouveau à sa tante Marguerite en lui faisant parvenir une photographie en pied de sa propre mère, Pauline, belle-sœur de la destinataire.

 Photo mère de Giono

Carte Giono 2

 

Arbre géné Giono-Fiorio

Giono à 16 ansPhoto mère de Giono

 

Traduction de notre ami Agostino :

È curioso che questa mattina  mi siano provvidenzialmente capitate per le mani queste due cartoline postali – arcani della vita clandestina e collettiva di certi documenti ? - inviate da Giono a sua zia  Marguerite (la nonna di Serge), la stessa di cui ho pubblicato la fotografia in compagnia di sua figlia (la zia Antoinette) nel biglietto dell’altro ieri.

Sul recto: Giono ha qui 16 anni. Salta immediatamente agli occhi quanto abbia già quel sublime e straordinario sguardo di Poeta che Serge ben conosce e trasporrà sulla tela in tutto il suo splendore, nel suo primo ritratto dello scrittore (1934) che divenne la fortunata copertina, qui un po’ sgualcita, di Noé nella collana Folio.

 

Sul verso leggiamo: «Vi scriverò presto un’altra lettera. Vi abbraccio caramente. Il francese non è scappato ma ritorna.

Cara zia, cugini e cugine, sapendo quanto desiderate una fotografia del Francese ve ne invio una scusate se sono triste ma è per via della Polenta che penso stiate mangiando. Se fossi a Vallorbe io ed Ernest faremmo a gara per contenderci Tripote(*). Affettuosi pensieri dal papà e dalla mamma.»

 

In un altro momento, o forse conseguentemente alla prima cartolina, Giono fa pervenire a sua zia una fotografia in posa di sua madre Pauline, cognata della destinataria. Sul verso, accanto all’indirizzo si può leggere: «Ecco la complice o piuttosto ecco la Gioconda».

 

(*): si riferisce al nome di un cane.