Les collines du dimanche 2

Les collines du dimanche

Quelques liens utiles :

Texte de Jean Mogin.

 

Jean Mogin.

 

De nouveau Jean Mogin.

La vie...gne de Jean Mogin.

Une lettre de Jean Mogin.

L'orme et le cerf perdent leurs branches par Ismaël.

 

Un fromageon de mots.

Travail et mobiles poétiques par Lucienne Desnoues.

Marcel Thiry et le tournoi...par Lucienne Desnoues.

De Villon ... à Desnoues par Ismaël.

Lucienne Desnoues ou la poésie de la terre.

Causerie de Lucienne Desnoues. 1ère partie.

Causerie de Lucienne Desnoues, suite et fin.

Rencontre et article de Claude-Henri Rocquet

Lucienne Desnoues, clin d'œil dans un livre d'or.

Lire Lucienne Desnoues

L'orme et le cerf perdent leurs branches par Ismaël.

Quelques traits rouges et une baguette de Sourcier par Gérard Allibert.

La vie...gne de Jean Mogin.

La vigne d'Aldo par Lucienne Desnoues.

Le sourcier Lucien Jacques, par Lucienne Desnoues.

Après vingt ans par Lucienne Desnoues.

Hors-d'œuvre spirituel par Lucienne Desnoues

Noël de la maison neuve par Lucienne Desnoues.

Bonne et heureuse année 2017 ! 

Une épistole de Lucienne Desnoues aux Fiorio

 

Traduzione a cura di Agostino Forte :

 

 

Nel 1940 Charles Vildrac, il nonno di Daniel Gerbaud, mi fece leggere questa poesia comparsa in un’antologia curata da Anatole Biske (divenuto poi Alain Bosquet). Non avevo tenuto a mente il nome di Jean Mogin, diversamente avevo imparato a memoria alcuni suoi versi stupendi che avevano risvegliato miei ricordi d’infanzia (peraltro molto prossimi!).  

Sette anni dopo, a casa di un amico, Jean ebbe a leggere la mia prima raccolta di poesie, Jardin délivré, alla quale mi rispose con “La vigna amara”. Vi riconobbi i versi che mi avevano tanto segnata.  

Un po’ di lui esisteva in me già sette anni prima del nostro incontro. 

Lucienne Desnoues Jean-Mogin_6985

Photo Charles Leirens

LE COLLINE DELLA DOMENICA  

È sulle colline della Domenica,       

Domenica dai virginei fianchi,        

Domenica dal cuore libero.             

Ha un debole per i clivi della Domenica     

Con dita inconcludenti e lente.       

È in tutta la semplice resa               

dei ventri sgravati.               

E sono i frutteti dai frutti mai colti,             

e i sentieri distratti, e il vento seduto negli alberi, 

e il suo passaggio consueto.            

E questo gli vale passeggiata della Domenica,       

riposo giustificato                            

-Paziente pomeriggio di fienile,      

dove estingue la febbre dei chicchi 

in un sonno sottile,                          

tu conosci la sua venuta in una luce di porta socchiusa,   

conosci le stazioni del suo sguardo 

e la fede del suo cuore.                    

Conosci la sua casta mano destra che stringe quella sinistra.

Conosci la sua partenza tardiva e la sua schiena prostrata.  

È il viaggiatore avventuroso   

sulla collina della Domenica.            

 

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